Chi sono?

Sono un ragazzo con la passione per l'informatica e per la politica, praticante di sport, e proprio nello sport spero di poter lavorare dopo i miei studi.

domenica 24 maggio 2015

Libertà d'espressione, d'agire,di fare In Italia esiste?

Premessa: il discorso che sto per fare è a favore di tutte le libertà di espressioni, sia esso un Salvini, un fascista,un comunista, un tizio, un caio, le situazioni che prenderò in esame sono PURI esempi per esprimere il mio concetto.

Bene detto questo cominciamo, in Italia si ha veramente la libertà di dire la propria senza avere ripercussioni? da un pò di anni a questa parte si sono visti e continuano a ripetersi episodi di manifestazioni sfociate in veri e propri scontri, alcuni di essi nascono come protesta a qualcuno che pubblicamente esprime un proprio PENSIERO pubblicamente.

Partendo con episodi recenti con ad esempio  l'episodio di Massa Carrara, dove la polizia è dovuta intervenire per fermare un gruppo di manifestanti arrivati per protestare contro il comizio di Matteo Salvini.. ecco delle immagini che si possono reperire facilmente su youtube..
Inaudita violenza dei poliziotti sui manifestanti non c'è alcun dubbio.. ma soffermatevi un attimino a mettervi nei panni di chi è dall'altra parte iniziando da chi stava ascoltando il comizio che di certo non è armato di violenza dato che il pubblico di Salvini tutto mi sembra ma certamente non sono degli energumeni pronti a ricevere e dare botte, mentre chi voleva passare effettivamente penso che si fossero trovati faccia a faccia con il diretto interessato (Salvini) non penso che gli avrebbero fatto carezze, in secondo luogo provatevi a mettere nei panni di uno di quegli uomini col caso che molti etichettano come feroci e senza pietà, immaginatevi di dover evitare che degli uomini non armati di buone intenzioni voglia passare per andare nella piazza dove ci sono i loro antagonisti.. bhè che farete voi? che farete più che altro quando la folla cerca di passare lo stesso spingendovi? li fate passare così da creare ancora più caos? non sto difendendo i modi della Polizia, ma sto cercando di capire lo stress che subiscono in quelle situazioni dove ricevono insulti, spintoni e quant'altro e MOLTE volte neanche possono reagire.

Passiamo ora ad un altro episodio accaduto in questo ultimo periodo a Milano e la manifestazione NO EXPO avvenuta il 1 maggio, in questa manifestazione sono intervenuti gruppi come Black Block, centri sociali e via dicendo che hanno messo a ferro a fuoco per un giorno una città distruggendo macchine di privati cittadini che magari se la sudano quella macchina in una fabbrica e edifici pubblici come banche, al di là delle buone intenzioni vi sembra davvero quello il modo per farvi sentire? anche perché di quella manifestazione OGGI che ne rimane? a parte qualche video di questo tipo:
Di tutto quello che hanno combinato di tutte le buone intenzioni che avevano secondo me è rimasto SOLO questo un ragazzo che non sapendo che fare ha deciso di andare a sfasciare tutto, dicendo che le banche sono il simbolo del potere e che si trovava li per CASO
Questo ragazzo Mattia Sangermano, è diventato il ciò che resta di tutto quello che è successo
 a Milano, e forse purtroppo è il tipo di persona media che si trova in questo
 tipo di manifestazioni ragazzi che non sanno che fare che si trovano lì PER CASO
, facendo diventare una protesta anche giusta una BUFFONATA,
 il ragazzo in questione in seguito ha chiesto scusa.. 
dimostrando la mia tesi che quelle persone li 
non sapevano che fare il giorno e si divertono a sfasciare tutto..ecco a voi il video di scuse
anche in questo caso la Polizia di è comportata male? se queste persone sarebbero riuscite ad entrare in quel momento all'EXPO cosa sarebbe potuto accadere? non metto in dubbio la bontà di fondo del movimento NO EXPO ma consiglio vivamente di distaccarsi da questi gruppi violenti che riducono le buone idee in scontri da strada e poco più.. 

Di episodi da trattare c'è ne sarebbero a migliaia ma penso che questi due bastino per esprimere quello che voglio dire, ovvero d'accordo esprimere il proprio dissenso ma è doveroso lasciarlo anche esprimere agli altri e non usare la violenza per sopprimere le idee altrui, anche perché si rischia solo di rafforzare l'altro pensiero.


Ricapitolando.. In Italia è possibile fare qualcosa senza rischiare di essere aggrediti o essere minacciati di morte? al giorno d'oggi pare proprio di no, ah cari ragazzi di tutte le fazioni politiche che  della libertà di espressione, libertà, diritti  ne fate  una bandiera se per difendere ciò ricorrete alla violenza secondo me, passate voi per i primi che NON vogliono la libertà di espressione ricordatelo. 


Fatemi sapere che ne pensate VOI su questo argomento non esitate a commentare sia che siate in disaccordo che siate d'accordo :)