Chi sono?

Laureando in Sociologia e Criminologia, come hobby mi piace praticare sport e leggere.

martedì 17 aprile 2018

Quando i sentimenti ti fregano e anche gli uomini soffrono.

Lo stereotipo dell'uomo rude la conosciamo vero? Rude,stronzo, con quel pelo di menefreghismo che piace alle donne e attira e....se non tutti fossero così? Vi voglio raccontare la mia storia che essendo questo un diario personale ci sta tutta!. Bene iniziamo, intanto sono nato nel lontano 1991, il 9 luglio per l'esattezza, sin da adolescente per mia sfortuna ho fatto sempre il diverso, della serie tutti giocavano a pallone, tutti amavano il calcio, tutti, io un po' perché il pallone me ne sbattevo (me ne sbatto ancora adesso) un po' perché la mia vera passione era il computer sono cresciuto emarginato dalla società che si andava costruendo. Ero un ragazzetto che è cresciuto con la rivista hacker journal, ero un ragazzetto che on-line frequentava forum alternativi, ero un ragazzetto che quando hacker journal fallì provò a creare una rivista on-line ovviamente con scarsi risultati, in quel periodo però nonostante la mia vita da disadattato conobbi Sara, la mia prima ragazza non capivo cosa era la parola amore dato che in fondo forse provavo amore solo per il mio pc con linux su, fatto sta che nonostante non capivo la parola amore ci sono stato per 4/5 anni, io andavo a casa sua regolarmente finché un giorno tutto si ruppe, avevo preso la patente e la macchina! La voglia di libertà aveva preso il sopravvento cazzo che coglione, lasciai sara ebbi una parentesi di un mesetto con un altra ragazza finita malissimo, poi tornai da lei forse perché cominciavo a capire le parole sentimento, amore, vita in due ma...sorpresa lei si trovò un altro ed ora ben per loro stanno ancora insieme e mi auguro felici questo accadeva sui 19/20 anni; non passò molto che il mio cervello prese la palla al balzo e quando conobbe una ragazza ucraina (Alina) disse cazz questa è bella ci provai, storia breve non funzionava in realtà (non ci soffrì più di tanto io), passano i mesi e nel frattempo mi iscrissi in palestra praticando lotta(grappling, jiu jitsu) abbandonando quasi completamente la vita sedentaria che avevo; passa il tempo sorpresa delle sorprese quello sport mi piaceva cazzo, quando sottometto le persone mi dava un senso di soddisfazione come poche cose al mondo, cominciai a fare gare, cominciai a vincere, cominciai a sentirmi immerso nella società wow, in quel periodo ho avuto una storia di 2 anni con Elena che per me in realtà era finita dopo 3 mesi, la presi in giro? No..o meglio mi dispiaceva lasciarla perché piangeva quando lo facevo, mi sento una merda se ci ripenso, ma diceva che era felice e zitto zitto rimasi lì, mentre in realtà penso che lei mi abbia tradito con il suo attuale marito...a cui auguro tutta la felicità del mondo.
Bene prima di giungere ai giorni d'oggi voglio soffermarmi sul fatto lavoro, in quegli anni cominciai come steward negli stadi (dio non mesi l'avesse mai fatto fare) quando ancora il lanciano era in serie B, ad oggi come vi ho accennato lavoro ancora nella sicurezza.
Ma cosa centra questo con la sofferenza? Niente se non fosse per il fatto che un giorno normale alla partita lanciano-cagliari dicembre all'età di 24 anni conobbi quello che si può definire amore, quella persona di cui ti innamori per come ragiona, per come pensa, quella persona con il nome Asia come il continente lei era ed è grande nel suo spirito così per me. Era perché ad oggi non stiamo più insieme, ed è qui che arriva la nota dolente, gli errori si fanno, forse a volte per colpa del lavoro poche attenzioni, periodi di stress legati alla famigli, frustrazioni per alcune situazioni, fatto sta che circa un mese fa, con questi pretesti ed anche con il fatto che lei deve ritrovare sé stessa mi lascia, lasciandomi in una situazione difficile di depressione che vivo ancora ora, da cui non riesco ad uscire, gli altri ti dicono passa, sono situazioni normali, tutte belle parole che si dicono in questi casi, ma la realtà è che non basta dire che in Africa fa caldo perché la notte fa freddo e lo senti molto più del caldo, la realtà è che apprezzi teorie di Durkeim sul suicidio, la verità è che piangi anche tu se ti innamori del suo modo di essere e della sua mente, la verità è che non è mica tanto vero che sempre si superano queste situazioni visto che ad oggi come dice Gilles Lipovetsky , viviamo in un vuoto emotivo non indifferente e quando il tuo vuoto è stato colmato rinunciando anche passioni all'improvviso quello che colmava il vuoto se ne va via,ed è anche vero come è vero per Alain che nel suo libro la fatica di essere sé stessi, che ad oggi ci ritroviamo a vivere in status di incertezza, una non meglio definita identità dovuta anche ad una società troppo esigente che è difficile per mele uscire da questo tunnel che attraverso.